10/11/02
Terremoto in Molise resoconto
di una missione: Il recente
sisma in Molise ha visto la nostra regione in prima linea per portare i soccorsi
alle popolazioni colpite dal tragico evento, chi il terremoto lo ha provato
sulla propria pelle, ne conserva un, profondo segno e ricordi dolorosi non poteva
rimanere indifferente sono state molte le squadre di protezione civile che hanno
dato la loro disponibilità per intervenire e fra queste anche i pompieri
volontari del FVG.
Già nelle ore successive al terremoto il Corpo di Trieste ha messo a
disposizione della Direzione Reg. alla Protezione Civile la propria squadra
formata da cinque vigili vol. con due automezzi attrezzati per il soccorso su
macerie. Per coloro che forse non lo sanno è bene ricordare che i pompieri
volontari triestini risultano essere a tutt'oggi l'unica organizzazione non
professionale (v. Vigili del Fuoco) in Italia ed una delle poche nella comunità
Ape Adria a disporre di ben cinque geofoni,
particolari sonde elettroniche che permettono l'individuazione delle persone
sepolte sotto le macerie.
Ricevuto il benestare a partire dalla DRPC (alle ore 22.30 del 31/10/02 ) i
pompieri volontari triestini si sono uniti alla colonna mobile regionale formata
da una cinquantina di mezzi e da duecento persone partiti da Palmenova alle
ore 11:30 del 01/11/02 . La marcia di avvicinamento è durata diciastte
ore rallentata in parte dalle pastoie burocratiche necessarie ai mezzi delle
squadre comunali per l'esenzione dei pedaggi autostradali ed in parte dai automezzi
pesanti limitati nella velocità di marcia e da continue necessità
di rifornimento.
L'arrivo a Castellino 04:30 del 02/11/02 inatteso in questa imponenza di uomini
e mezzi ha causato alla struttura centrale del coordinamento dei soccorsi non
pochi problemi logistici nell'individuare una area adeguata dove installare
il campo base, costringendo gli uomini a numerosi spostamenti a vuoto alternati
a soste lungo la strada provinciale gia trafficata di suo creando intralcio
agli altri automezzi di pronto intervento, solo la bravura e l'esperienza dei
tecnici della DRPC capitanati dal capo dirigente O.Turello ha permesso alla
colonna dopo sette ore di attesa di impiantare il campo base ed organizzare
le prime attività di soccorso a Rotello.
Tuttavia questa volta, pur nella gravità dell'evento, i pompieri volontari
triestini non hanno dovuto mettere in campo la loro specializzazione e le specifiche
attrezzature, ma su incarico della direzione regionale alla PC e di concerto
con i Vigili del Fuoco professionali, si sono adoperati per le verifiche e la
messa in sicurezza degli immobili lesionati e le relative idoneità statiche.
In questa occasione è risultato particolarmente utile il speciale automezzo
polisoccorso attrezzato grazie alla generosità della Fondazione Cassa
di Risparmio di Trieste.
Al termine di questa breve ma intensa partecipazione alla missione di soccorso
i pompieri volontari triestini hanno ritenuto concluso il loro compito ed in
accordo con i responsabili regionali hanno lasciato campo alla grande massa
dei volontari comunali impegnati in un altrettanto difficile compito di allestire
le tendopoli ed i servizi esenziali per garantire alla popolazione un minimo
di serenità. Una nota particolare va rivolta agli Alpini meravigliosi
nell'organizzare la cucina da campo offrendo ai collegi ed alla popolazione
ogni giorno pranzi degni di un ristorante di lusso.
CPV TS - A.N.